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Pubblicato il 14/04/2022 da Ufficio Area Statistica - Programmazione - Elettorale - Leva - Categorie: Anagrafe e Stato Civile
 
REFERENDUM POPOLARE DEL 12 GIUGNO 2022
Con D.P.R.. 6 aprile 2022 (pubblicato sulla G.U. n. 82 in data 07-04-2022) sono stati indetti per domenica 12 giugno 2022 i cinque Referendum abrogativi ex art. 75 della Costituzione dichiarati ammissibili con sentenze della Corte di Cassazione nn. 56, 57, 58, 59 e 60 in data 16 febbraio-8 marzo 2022.
VISTA la successiva Circolare Ministero dell'Interno n. 29 del 08-04-2022 – punto C),con la quale vengono tra l'altro, definiti i
TERMINI E MODALITA' DI ESERCIZIO DELL'OPZIONE DEGLI ELETTORI RESIDENTI ALL'ESTERO PER IL VOTO IN ITALIA
Gli elettori residenti all'estero ed iscritti nell'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) VOTANO PER CORRISPONDENZA ai sensi della L. 459/2001 e del D.P.R. 104/2003.
Essi riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro indirizzo di residenza. Qualora l'elettore non lo ricevesse potrà sempre richiederne il duplicato all'Ufficio consolare di riferimento. Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato l'UFFICIO CONSOLARE competente circa il proprio indirizzo di residenza.
Chi invece, essendo iscritto nell'AIRE, intende votare in Italia, dovrà far pervenire all'UFFICIO CONSOLARE competente per residenza (Ambasciata o Consolato) un'apposita dichiarazione (MODELLO ALLEGATO) su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d'iscrizione all'anagrafe degli italiani residenti all'estero, l'indicazione della consultazione per la quale l'elettore intende esercitare l'opzione.
La dichiarazione deve essere datata e firmata dall'elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità dello stesso e può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano all'UFFICIO CONSOLARE, anche tramite persona diversa dall'interessato, entro il PROSSIMO 17 APRILE 2022 (decimo giorno successivo all'indizione del referendum), con possibilità di revoca entro lo stesso termine.
SI ALLEGA MODULO ISTANZA
REFERENDUM POPOLARE DEL 12 GIUGNO 2022
Con D.P.R.. 6 aprile 2022 (pubblicato sulla G.U. n. 82 in data 07-04-2022) sono stati indetti per domenica 12 giugno 2022 i cinque Referendum abrogativi ex art. 75 della Costituzione dichiarati ammissibili con sentenze della Corte di Cassazione nn. 56, 57, 58, 59 e 60 in data 16 febbraio-8 marzo 2022.
VISTA la successiva Circolare Ministero dell'Interno n. 29 del 08-04-2022 – punto C),con la quale vengono tra l'altro, definiti i
TERMINI E MODALITA' DI ESERCIZIO DELL'OPZIONE DEGLI ELETTORI RESIDENTI ALL'ESTERO PER IL VOTO IN ITALIA
Gli elettori residenti all'estero ed iscritti nell'AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero) VOTANO PER CORRISPONDENZA ai sensi della L. 459/2001 e del D.P.R. 104/2003.
Essi riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro indirizzo di residenza. Qualora l'elettore non lo ricevesse potrà sempre richiederne il duplicato all'Ufficio consolare di riferimento. Si ricorda che è onere del cittadino mantenere aggiornato l'UFFICIO CONSOLARE competente circa il proprio indirizzo di residenza.
Chi invece, essendo iscritto nell'AIRE, intende votare in Italia, dovrà far pervenire all'UFFICIO CONSOLARE competente per residenza (Ambasciata o Consolato) un'apposita dichiarazione (MODELLO ALLEGATO) su carta libera che riporti: nome, cognome, data e luogo di nascita, luogo di residenza, indicazione del comune italiano d'iscrizione all'anagrafe degli italiani residenti all'estero, l'indicazione della consultazione per la quale l'elettore intende esercitare l'opzione.
La dichiarazione deve essere datata e firmata dall'elettore e accompagnata da fotocopia di un documento di identità dello stesso e può essere inviata per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure fatta pervenire a mano all'UFFICIO CONSOLARE, anche tramite persona diversa dall'interessato, entro il PROSSIMO 17 APRILE 2022 (decimo giorno successivo all'indizione del referendum), con possibilità di revoca entro lo stesso termine.
SI ALLEGA MODULO ISTANZA
Pubblicato il 04/03/2022 da Ufficio Area Demografica - Anagrafe - Stato Civile - Categorie: Anagrafe e Stato Civile | Avviso Altro Ente | Avviso Regionale | Abitazione
 
Un assegno di natalità e incentivi per nuovi residenti nei comuni montani. 
Si tratta di misure specifiche di sostegno per favorire l'aumento delle nascite e incentivare trasferimenti di residenza, previste dalla legge regionale n. 32/2021.
Sono interessati 173 comuni così divisi per provincia: 20 Teramo, 24 Pescara, 74 L'Aquila, 55 Chieti. 
Il calo demografico negli ultimi cinque anni in questi Comuni è stato pari a – 8,35%. 
Sulla base dei recenti dati ISTAT, la popolazione residente nei 305 comuni abruzzesi è passata da 1.319.294 del 1° gennaio 2016 a 1.281.012 del 1° gennaio 2021, con un calo demografico in termini di variazione percentuale pari a -2,9%, maggiore di quasi il doppio rispetto al dato nazionale (-1,54%).
Questa diminuzione è ancora più accentuata nei comuni classificati montani, soprattutto in quelli con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, molti dei quali rischiano di scomparire nell'arco di pochi anni. “Questi dati – ha commentato il presidente Marsilio – così allarmanti, ci hanno indotto a considerare quale obiettivo prioritario il tema della denatalità e dello spopolamento delle aree interne, in particolare delle zone montane più marginali e ad adottare misure importanti”.

L'assegno di natalità è corrisposto ai nuclei familiari per ogni figlio nato, a decorrere dal 1° gennaio 2022, fino al compimento dei tre anni di età, o per ogni minore adottato o in affido a decorrere dal 1° gennaio 2022, fino al compimento dei tre anni del bambino o alla cessazione dell'affido qualora avvenga prima dei tre anni.

L'entità dell'assegno è stabilita secondo alcuni criteri precisi:

2.500,00 euro annui, in favore dei nuclei familiari in cui il figlio nato, adottato o in affido sia riconosciuto disabile grave, ovvero dei nuclei familiari con uno o più minori con disabilità grave fino al compimento del sesto anno di età;
2.500,00 euro annui, in favore dei nuclei familiari in cui sia presente un solo genitore;
2.400,00 euro annui, in favore dei nuclei familiari per ogni primo figlio nato, adottato o in affido;
2.300,00 euro annui, in favore dei nuclei familiari per ogni figlio nato, adottato o in affido successivo al primo.
La domanda deve essere presentata compilando il modulo digitale presente sul sito istituzionale della Regione Abruzzo all'indirizzo sportello.regione.abruzzo.it/ in una apposita sezione tramite SPID. La piattaforma informatica è operativa da lunedì 28 febbraio.

Tra le misure previste dalla L.R. n. 32/2021, oltre all'assegno di natalità vi è anche l'incentivo per i nuovi residenti riconosciuto, per un triennio, in favore dei nuclei familiari che, entro novanta giorni dall'accoglimento della domanda, trasferiscono la propria residenza in uno dei 173 comuni montani e la mantengono per almeno cinque anni unitamente alla dimora abituale. L'incentivo per i nuovi residenti è pari 2.500,00 euro annui per ogni nucleo familiare che, entro novanta giorni dall'accoglimento della domanda, trasferisce la residenza di almeno un componente del nucleo originario in un Comune di montagna. La domanda deve essere presentata sempre sul sito istituzionale della Regione Abruzzo dove la piattaforma informatica sarà operativa nei prossimi giorni.
Un assegno di natalità e incentivi per nuovi residenti nei comuni montani. 
Si tratta di misure specifiche di sostegno per favorire l'aumento delle nascite e incentivare trasferimenti di residenza, previste dalla legge regionale n. 32/2021.
Sono interessati 173 comuni così divisi per provincia: 20 Teramo, 24 Pescara, 74 L'Aquila, 55 Chieti. 
Il calo demografico negli ultimi cinque anni in questi Comuni è stato pari a – 8,35%. 
Sulla base dei recenti dati ISTAT, la popolazione residente nei 305 comuni abruzzesi è passata da 1.319.294 del 1° gennaio 2016 a 1.281.012 del 1° gennaio 2021, con un calo demografico in termini di variazione percentuale pari a -2,9%, maggiore di quasi il doppio rispetto al dato nazionale (-1,54%).
Questa diminuzione è ancora più accentuata nei comuni classificati montani, soprattutto in quelli con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti, molti dei quali rischiano di scomparire nell'arco di pochi anni. “Questi dati – ha commentato il presidente Marsilio – così allarmanti, ci hanno indotto a considerare quale obiettivo prioritario il tema della denatalità e dello spopolamento delle aree interne, in particolare delle zone montane più marginali e ad adottare misure importanti”.

L'assegno di natalità è corrisposto ai nuclei familiari per ogni figlio nato, a decorrere dal 1° gennaio 2022, fino al compimento dei tre anni di età, o per ogni minore adottato o in affido a decorrere dal 1° gennaio 2022, fino al compimento dei tre anni del bambino o alla cessazione dell'affido qualora avvenga prima dei tre anni.

L'entità dell'assegno è stabilita secondo alcuni criteri precisi:

2.500,00 euro annui, in favore dei nuclei familiari in cui il figlio nato, adottato o in affido sia riconosciuto disabile grave, ovvero dei nuclei familiari con uno o più minori con disabilità grave fino al compimento del sesto anno di età;
2.500,00 euro annui, in favore dei nuclei familiari in cui sia presente un solo genitore;
2.400,00 euro annui, in favore dei nuclei familiari per ogni primo figlio nato, adottato o in affido;
2.300,00 euro annui, in favore dei nuclei familiari per ogni figlio nato, adottato o in affido successivo al primo.
La domanda deve essere presentata compilando il modulo digitale presente sul sito istituzionale della Regione Abruzzo all'indirizzo sportello.regione.abruzzo.it/ in una apposita sezione tramite SPID. La piattaforma informatica è operativa da lunedì 28 febbraio.

Tra le misure previste dalla L.R. n. 32/2021, oltre all'assegno di natalità vi è anche l'incentivo per i nuovi residenti riconosciuto, per un triennio, in favore dei nuclei familiari che, entro novanta giorni dall'accoglimento della domanda, trasferiscono la propria residenza in uno dei 173 comuni montani e la mantengono per almeno cinque anni unitamente alla dimora abituale. L'incentivo per i nuovi residenti è pari 2.500,00 euro annui per ogni nucleo familiare che, entro novanta giorni dall'accoglimento della domanda, trasferisce la residenza di almeno un componente del nucleo originario in un Comune di montagna. La domanda deve essere presentata sempre sul sito istituzionale della Regione Abruzzo dove la piattaforma informatica sarà operativa nei prossimi giorni.

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